sabato 28 settembre 2013

Prossima Cena a Punta Marina 18 ottobre


Menù della serata:

Aperitivo
Sidro di mele e melograno

Antipasti
Crostini con paté di ceci "Hummus"
Insalata di Daikon e carote
Bruciatini di Seitan e radicchio rosso

Primi
Minestra di lenticchie (Dhal) e spinaci
Cous cous alla marocchina

Secondi
Spezzatino vegetale
Mopur al curry di mandorle
Insalata di fagioli Azuki e bietola rossa

Dolce
Torta di mele e cocco

Digestivo
Thè allo zenzero e cannella

http://cucinanaturalee-bookcrescitapersonale.blogspot.it/2013/09/la-prossima-cena-sara-punta-marina.html

mercoledì 21 agosto 2013

lunedì 5 agosto 2013

PORTULACA OLERACEA


Insalata greca, con foglie di porcellana  "portulaca oleracea"
 
Raccolta allo stato spontaneo o talvolta coltivata, viene consumata da tempi remoti come erba aromatica nelle regioni mediterranee[4]. Le foglie crude (e i germogli), carnosette e dal sapore acidulo, si consumano in insalate[1][4], alle quali conferiscono un superiore mordente[4]; sono utilizzate per preparare minestre[1] saporite e rinfrescanti e si possono conservare sottaceto. Entrano anche come ingredienti di frittate e ripieni[1].
Nella cucina napoletana era un tempo raccolta insieme alla rucola da piante che crescevano spontaneamente, e venduta da ortolani ambulanti. Rucola e pucchiacchella erano un binomio quasi inscindibile tra gli ingredienti dell'insalata.
Nella cucina romana la portulaca o porcacchia appartiene a quel misto di varie verdure domestiche e selvatiche crude che sono consumate in insalata sotto il nome di misticanza o insalata di mescolanza. Anticamente questa misticanza la portavano a casa i frati passando a chiedere l’obolo alle famiglie, ed infatti in Corsica la portulaca viene tuttora chiamata “erba fratesca”.
Nella cucina siciliana 'a purciddana è usata per la preparazione di insalate, come l'Insalata ferragostana con pomodori, cetrioli, cipolle condite con olio aceto e sale; oppure l'insalata con verdure lesse, dove le foglie ed i giovani germogli di purciddana sono usati con patate bollite e cipolle al forno. Altro uso è quello di preparare piccola frittelle di Purciddana, in cui le cime della pianta - immerse in una pastella di farina ed acqua - sono fritte singolarmente in olio ben caldo e poi servite come stuzzichini o antipasti.

http://it.wikipedia.org/wiki/Portulaca_oleracea